AXA: forte il gap assicurativo degli italiani
L’Axa Protection Report evidenzia come gli italiani siano sottoassicurati. La categoria meglio protetta è quella dei single, la più esposta gli uomini con almeno un figlio. La metà degli italiani ritiene improbabile un evento che metta a rischio la propria vita
(07/07/2008)
di Alberto Grisoni
Gli italiani si sentono protetti dal rischio, ma non lo sono. Il gap assicurativo, cioè la differenza tra la copertura necessaria e quella esistenti, rilevata dall’analisi condotta da AXA Protection Report, segnala che il 69% di coloro che si sentono abbastanza protetti hanno in realtà una copertura assicurativa inferiore alle loro esigenze.
In particolare, il 36% degli italiani non ha mai stipulato una polizza vita, il 28% ritiene che sia troppo cara, il 17% afferma di non averne bisogno e l’11% non la considera una preoccupazione nell’attuale fase della propria vita. Particolarmente esposti, in questo senso, gli uomini con famiglia.
Il bisogno di polizze assicurative si limita spesso alla saluta e alla protezione della famiglia: per il 35% del campione lo scopo principale delle polizze assicurative è proteggere i famigliari. Un aspetto rilevante, tra le preoccupazioni degli intervistati, sta diventando la pianificazione del pensionamento, non solo per il proprio futuro ma soprattutto per quello delle persone che dipendono economicamente dall’assicurato. Il 33% vede invece l’assicurazione come uno strumento per dare serenità, il 23% come un male necessario, mentre per 14% sono uno spreco di denaro.
Tra le diverse categorie, secondo l’AXA Protection Report, sono i single ad aver previsto al meglio le loro esigenze, mentre individui in altre fasi dell’esistenza hanno gap più alti.
Passando agli altri Paesi, è il Belgio ad avere il gap assicurativo maggiore con l’86% del campione, seguito da Svizzera e Hong Kong con l’85%: l’Italia si paizza al settimo posto con il 72%.
L’altra questione affrontata dal Report di AXA, e strettamente connessa con la copertura assicurativa, è la percezione che gli abitanti dei diversi Paesi analizzati hanno a proposito dei rischi da cui è necessario proteggersi. Emerge così che la priorità per gli italiani è la salute, indicata dal 94% degli intervistati, ancora prima del futuro dei propri figli (73%), della proprietà della casa (69%) e della sicurezza finanziaria dopo il pensionamento (61%).
Gli italiani non sembrano preoccuparsi eccessivamente del rischio: per il 50% degli intervistati un rischio serio per la vita è improbabile. Tra gli eventi più temuti, gli incidenti d’auto, una malattia grave (entrambi al 20%) e la disoccupazione prolungata (16%); non suscitano invece particolari timori catastrofi naturali e incidenti aerei.
Alberto Grisoni
|
|
Articoli Correlati:
|
|
 |
Su Assicura di giugno lo Speciale sul Forum della Distribuzione assicurativa Qundici pagine dedicate al resoconto completo del Road Show 2010 del Forum della Distribuzione Assicurativa che ha toccato in poco più di due mesi sei città: Torino, Roma, Jesi, Bari, Padova e Firenze. Il Road Show, organizzato in collaborazione con lo Sna, è stato un momento importante di confronto sui temi caldi del settore: redditività, sanzioni, aggregazioni tra agenti, anomalie del mercato italiano e del Sud in particolare, plurimandato, esigenze tecnologiche e manageriali.
Sul numero di giugno il Primo Piano è dedicato al tema dell'integrazione tra centro e periferia, sui modelli organizzativi dei canali distributivi e sui processi commerciali: passando dalle agenzie che decentrano al canale diretto che prevede il massimo dell'accentramento. Il Focus di giugno è dedicato all'outsourcing, con le compagnie che devono effettuare il passaggio dalla ricerca di semplici economie di scala a sistemi più efficaci di gestione del rapporto tra costi e benefici.
|
AndiRivieni - chi entra e chi esce nel settore
|
Classifiche compagnie 2009
|
|
|
|