La Rete della Provincia
La Provincia di Milano stende cavi in fibra ottica. Un’operazione che consente di collegare i propri uffici, che mette a disposizione degli Enti un’infrastruttura digitale, e che può essere data in concessione agli operatori di telefonia per fornire banda larga ai privati.
(29/06/2009)
di Sergio Bissi
“Siamo stati costretti a cablare, perché era necessario creare una rete di supporto di comunicazione e scambio dati tra gli uffici della Provincia presenti a Milano, oltre a 200 scuole e altri centri di servizio decentrati” afferma Giancarlo Saporito, Direttore Generale della Provincia di Milano. “Oltre alla necessità di interconnessione abbiamo valutato il risparmio in costi di telefonia, che possiamo stimare in 3 milioni dal 2005 al 2008”.
La nuova generazione dell’interconnettività passa quindi per la Provincia di Milano. Sono già 1.800 i chilometri di fibra ottica di ultima generazione posati dalla Provincia sul territorio per collegare tutte le strutture della pubblica amministrazione. E nel 2011 saranno 2.600 i chilometri complessivi, che copriranno praticamente tutto il territorio dell’area metropolitana milanese.
“Abbiamo avuto l’opportunità di costruire un infrastruttura che sfruttasse quelle esistenti, strade, canali scolmatori, e le infrastrutture dei Comuni, come le fognature. Abbiamo così creato una rete che avrà un utilizzo diretto non solo da parte dell’amministrazione, ma anche dei singoli cittadini”.
La Rete telematica provinciale (i 2600 chilometri di cavo) è a tutti gli effetti un prototipo di Next Generation Network (NGN), in grado di interconnettere tutte le realtà pubbliche e private esistenti sul territorio, comprese le sedi istituzionali, ad una velocità minima di 50 MB al secondo. L’opera, realizzata interamente dalla Provincia di Milano ad un costo complessivo di 7 milioni e 900 mila euro, sfrutta un sistema all’avanguardia tecnologica non solo in Italia, ma in tutta Europa. La dorsale telematica adotta infatti sistemi fotonici oggi ancora in fase sperimentale nei paesi nordici.
La Rete a disposizione di player privati
La realizzazione di un’opera di questo genere è stata possibile a costi minimi sia per la valorizzazione delle infrastrutture provinciali, in particolare il condotto fognario, ma anche perché i costi dell’opera saranno ammortizzati totalmente dal risparmio in termini di costi di telefonia. Grazie a questo sistema, in tre anni la Provincia ha già risparmiato quasi tre milioni di euro in costi di telefonia. Sono infine già iscritti nelle previsioni di Bilancio 14 milioni di euro derivanti dalla stipula di contratti di locazione a lungo termine di infrastruttura telematica (tubi, microtubi e fibre) con i principali player di telecomunicazioni presenti sul mercato.
“La Rete Telematica Provinciale - ha dichiara Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano - è la dimostrazione che le istituzioni pubbliche si possono rivelare esempi di capacità di innovazione e di eccellenza tecnologica, rimanendo in un’ottica di ottimizzazione dei costi. Con un investimento di meno di 8 milioni di euro infatti, la Provincia di Milano si è dotata di una Rete che ne vale 170, e che permetterà di offrire un ventaglio di servizi all’avanguardia in tutti i campi, dalla sicurezza alla salute, come si addice ad un grande polo economico europeo”.
Sergio Bissi
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