(08/07/2010)
"Negli ultimi due anni abbiamo dovuto affrontare la sfida della intensa, difficile crisi finanziaria. Siamo passati attraverso 'la tempesta perfetta', ma, ha affermato Fabio Cerchiai presidente dell'Ania durante la relazione all'assemblea annuale tenutasi a Roma, il sistema assicurativo è stato in grado di svolgere una funzione stabilizzatrice, di assorbimento dei rischi. Gli investimenti delle compagnie sono rilevanti e ammontano a circa 500 miliardi di euro".
Il problema, sottoline Cerchiai è il basso livello di assicurazione nel nostro Paese: "Ne consegue che famiglie e imprese italiane sono meno protette contro i rischi rispetto a quanto accade all’estero".
Ma una protezione assicurativa favorirebbe un accesso al credito più facile, più economico e stabile nel tempo: "È auspicabile che, nel sistema di valutazione per la concessione degli affidamenti bancari, vengano introdotti criteri che considerino il grado di copertura assicurativa".
In tema di Rc Auto. Sia il numero dei sinistri sia l’ammontare complessivo dei risarcimenti sono in Italia molto alti rispetto agli altri Paesi europei. L'Ania propone di intervenire su diversi fronti:
- diminuire il numero degli incidenti inducendo gli italiani a un più rigoroso rispetto delle regole del Codice della strada.
- adottare criteri di accertamento dell’invalidità in uso in Europa per conseguire una riduzione dei costi e dei prezzi della Rc Auto stimabile nel 10%
- definire ("finalmente") la tabella prevista dal Codice delle assicurazioni per la valutazione economica anche delle lesioni gravi
- istituire ("al più presto") l’agenzia pubblica per il contrasto delle frodi assicurative, "non una semplice banca dati, ma un Organismo titolato a investigare e coordinare le indagini delle forze dell’ordine".
- infine: "va rimosso la normativa illogica n.40/2007 che hanno scardinato il funzionamento del sistema di bonus-malus".
In tema di Previdenza Cerchiai chiede maggiore flessibilità del sistema, perché occorre:
- offrire al lavoratore un ampio diritto di scelta e di ripensamento durante la fase di accumulo
- garantirgli la piena portabilità del contributo versato dal datore di lavoro
- rimuovere il divieto, per i fondi negoziali, di investire nei prodotti assicurativi tradizionali
- aprire una riflessione su come indirizzare una parte maggiore del risparmio delle famiglie verso forme di accumulazione con finalità previdenziale.
In tema di Sanità il presidente dell'Ania auspica lo sviluppo di un articolato sistema formato da fondi, casse sanitarie, mutue e imprese di assicurazione. "Il trattamento fiscale dei vari strumenti di sanità complementare, comprese le polizze salute, dovrà essere reso omogeneo. Un sistema 'multipilastro': questa appare l’unica strada per fronteggiare una spesa e una domanda che è destinata a crescere in modo esponenziale".
Infine i Grandi Rischi: "È sotto gli occhi di tutti, ha affermto Cerchiai, la necessità di dotare il Paese di un sistema misto, pubblico e privato, per l’assicurazione dei rischi di calamità naturale, così come da tempo avviene, con successo, in tutta Europa".
|